Una boccata d’aria
di Egidia Blatto
di Egidia Blatto
Il mondo premia, in quest’epoca, la forza visibile: successo, dominio, apparenza, risultati veloci, voci urlanti che schiacciano, dividono, separano. L’umanità è invece forza silenziosa. Non fa notizia e non vince subito, ma tiene insieme ciò che altrimenti andrebbe a pezzi. Ogni sistema basato sulla forza, nel tempo, si consuma. Ogni sistema basato sulla collaborazione e sull’integrazione delle parti, nel tempo, si espande, si moltiplica, si apre alla crescita.
L’umanità non vive sul palcoscenico del mondo. Non ama le luci di ribalta: vive nelle soglie, nei margini, nei pianerottoli, nei luoghi di incontro, nei confini di contatto dove ancora ci si vede, ci si saluta, ci si scambia ciò che si ha. Vive nei piccoli gesti quotidiani che nessuno applaude, ma che mantengono vivo il significato del nostro essere. In un mondo dove sembra vivere il più forte, l’umanità non scompare: si nasconde per resistere all’inverno e attende con fiducia la primavera.
In un mondo che chiede durezza, la forza alternativa è restare aperti. È prendersi cura di ciò che non rende forti, ma vivi. L’umanità non urla, non domina, non schiaccia. Cammina piano. Resta aperta all’incontro, al trovarsi e ritrovarsi. È nelle mani che non colpiscono, negli occhi che vedono chi rimane indietro, nei cuori che battono forti, nei respiri corti e in quelli lunghi, nel tocco leggero fra anime che cercano di mettersi in salvo.
“Sono state giornate furibonde senza atti d’amore, senza calma di vento, solo passaggi e passaggi, passaggi di tempo…” (da Anima salve di Fabrizio De André).
In questo spazio di tempo ci fermiamo, rallentiamo. Lasciamo fuori la forza e la durezza e portiamo dentro l’umanità che sa ascoltare, che si trasmette con parole gentili e con un silenzio accogliente e inclusivo. La vera forza dell’umano non è assenza di fragilità, ma la capacità di attraversarla, di trasformarla da “colpa” e “peccato” a spazio fertile in cui riconoscersi e riconoscere, creando legami per progredire e far progredire la specie.
“I tuoi difetti ti rendono amabile.” (Goethe).
Egidia Blatto – Supervisor Trainer Counselor e Direttrice della Scuola FGB

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