PROGRAMMA TRIENNALE

STRUTTURA DEL TRAINING

Il training è di tipo teorico-sperimentale ed è organizzato con una logica che tende a promuovere un’integrazione tra insegnamenti di varia natura all’interno del campo umanistico. La Teoria della Gestalt rappresenta la struttura portante, mentre il LOMI- Bodywork è integrato per approfondire l’aspetto corporeo focalizzando il training sulla persona nella sua interezza di corpo-mente.

Il training prevede un insegnamento circolare, un processo continuo di formazione che integra quattro livelli di lavoro:

1. Processo di autoconoscenza           

Un ampio spazio, concentrato nel primo e secondo anno di formazione, è dedicato al lavoro personale/individuale in gruppo per consentire agli allievi un percorso di autoconoscenza. (Tale processo è spesso approfondito in un processo di terapia individuale parallelo alla formazione).

2. Training nell’uso delle tecniche e dei metodi d’intervento Concentrato nel secondo e terzo anno

3. Teoria

L’ applicazione della teoria nel lavoro del Counselor presume una profonda comprensione e integrazione nella persona del Counselor, ed è per questo che nel training la teoria deve essere presentata in stretto collegamento con l’esperienza vissuta. I temi teorici approfonditi, quindi, emergono prima di tutto dai lavori sperimentali nel gruppo. In seconda istanza, temi specifici sono introdotti ed elaborati dai trainer. Questo lavoro ripetitivo di elaborazione, finalizzata a comprendere anche teoreticamente il lavoro individuale e del gruppo, è un elemento crescente nel secondo, terzo e quarto anno.

4. Sperimentazione/pratica sotto supervisione del lavoro di Counselor

Essenziale e cuore della formazione è il prendersi responsabilità del ruolo di Counselor. Nella formazione questo è stimolato, sostenuto e sottoposto a supervisione dai trainer in modo crescente nel terzo e quarto anno dì training. Il ruolo di Counselor è praticato, sotto la supervisione del trainer, nelle sedute Counselor- cliente che si svolgono tra i componenti del gruppo, oppure con ‘”clienti-modello” (persone che partecipano al gruppo di formazione per uno o più week-end con il contratto di avere sedute con gli allievi sotto la supervisione del trainer).

 

Il programma triennale è strutturato in 24 week-end di 15 ore ciascuno e 3 residenziali intensivi di 40 ore ciascuno, per un totale di 480 ore, condotti dai trainer della Formazione, 72 ore di teoria, 50 ore di gruppi autogestiti dagli allievi del corso per praticare le diverse tecniche e i diversi studi teorici e 30 ore di stesura di relazioni su temi (teorici ed esperienziali) indicati dai trainer.

Inoltre, ‘La Formazione’ richiede ai suoi allievi di scrivere un resoconto del processo personale dopo ogni week-end e residenziale intensivo di formazione.
Un quarto anno di supervisione può essere aggiunto alla formazione.

Partecipanti alla formazione
La formazione è aperta sia agli esponenti del campo psico-sociale-educativo (psicologi, medici, infermieri, volontari, educatori, preti, suore, insegnanti, ecc. ), sia a tutti coloro che desiderano sviluppare competenza ed efficacia nell’arte di aiutare se stessi e gli altri a gestire situazioni problematiche.

CONTENUTI DELLA FORMAZIONE

IL GRUPPO

Visto che il lavoro del Gestalt Bodywork Counselor si svolge non soltanto nel contesto delle sedute individuali, ma anche frequentemente nel lavoro di gruppo, il processo e le dinamiche del gruppo di formazione sono, per tutti i quattro anni, un aspetto fondamentale (sia a livello sperimentale, sia a livello teorico) della formazione. E’ nel contesto sociale del processo del gruppo che si manifestano i percorsi individuali dei componenti il gruppo.

TEMI DI CONFRONTO CONTINUO

1. Essere nel qui ed ora
2. Essere nella consapevolezza.
3. Essere in contatto con sé, con l’altro/altri
4. Essere responsabili:

               – verso sé

               – verso l’altro

               – verso il gruppo

               – verso la formazione (organizzazione, gruppo di pari, relazioni scritte e cliente modello)

5. Feedback
               Essere collegati e partecipi al lavoro ed ai vissuti degli altri, esprimendo la propria esperienza di vissuto

PROGRAMMA DEL PRIMO ANNO

Gli obiettivi da raggiungere nel primo anno sono:

1. Formare il gruppo per sostenere il processo di autoconoscenza e di formazione delle persone che lo compongono                                    2. Imparare il linguaggio e la cultura del Gestalt Bodywork Counseling.
3. Imparare a usare i metodi e le tecniche della Gestalt Bodywork per un processo di autoconoscenza.
4. Diventare ‘clienti di se stessi’.
5. Teoria

I punti 1, 2, 3, 4 corrispondono a 160 ore, la teoria corrisponde a 24 ore.

1. Formare il gruppo

Temi da elaborare:
– essere nel gruppo o fuori del gruppo (non solo in senso fisiologico, ma specialmente a livello psicologico/emotivo)
– stabilire un obiettivo comune;
– fiducia -sfiducia;
– relazioni di carattere Io-Tu in contrasto con relazioni di carattere Io-Es;
– le regole fondamentali nel gruppo;
– identificazione e confluenza.

2. Il Linguaggio e la Cultura del Gestalt-Bodywork Counseling

Temi da elaborare:
– attenzione a “qui ed ora”;
– il contatto;
– la consapevolezza;
– l’interruzione di contatto;
– il grounding;
– la sensibilità per il linguaggio del proprio corpo;
– responsabilità

 – per se stessi

– per il gruppo;
– il Feedback;
– unfinished business (conti-aperti).

3. I metodi e le tecniche della Gestalt-Bodywork Counseling

Sperimentare e conoscere:
– I sensi: Parlare, Ascoltare, Vedere, Toccare, Annusare e Assaggiare.
– La sensibilità per il linguaggio del proprio corpo nel movimento.
– Fantasie guidate.
– Sogni.

4. Diventare clienti di se stessi

Usare gli incontri del gruppo per un lavoro individuale attraverso:
– sedute individuali con i trainer dentro il gruppo;
– partecipazione ai lavori degli altri componenti del gruppo nel feedback;
– sperimentare di essere creativi e propositivi nella dinamica del gruppo;
– organizzare e partecipare al ‘gruppo dei pari’;
– scrivere relazioni del proprio processo anche in termini teorici della Gestalt.

5. Teoria

Principi fondamentali della psicologia generale.
Principi fondamentali della Gestalt.

PROGRAMMA DEL SECONDO ANNO

Gli obiettivi del secondo anno della formazione sono:

– ripetizione ed assimilazione di tutti i temi del primo anno
– riconoscere le interruzioni proprie e degli altri attraverso:

1. Il lavoro del e nel gruppo.
2. Approfondimento del metodo del lavoro della Gestalt-Bodywork Counseling.
3. Approfondimento del processo di autoconoscenza.
4. Teoria.

I punti 1, 2 ,3, 4 corrispondono a 160 ore, la teoria corrisponde a 24 ore.

1. Il Gruppo

Temi da elaborare e confrontare:

– prendere responsabilità per se stessi e per il gruppo;
– oltre la confluenza: aggressività sana e distruttiva;
– potere e leadership;
– gestire conflitti;
– contrattazione tra persone;
– relazioni con l’autorità.

2. Approfondimento del metodo del lavoro della Gestalt-Bodywork Counseling

Tra i temi elaborati sia a livello sperimentale-pratico, sia a livello teorico, troviamo:

­– il ciclo del contatto;
– il concetto di figura-sfondo;
– le interruzioni del contatto:

  • desensibilizzazione
  • retroflessione
  • proiezione
  • deviazione
  • introiezione
  • confluenza
  • egotismo

– le formazioni reattive
– emozioni: contattare e gestire
– polarità:

  • “underdog” / “topdog”
  • eroe/vittima
  • predatore / vittima;ecc.

– sperimentare il ruolo di Counselor;
– Il counseling applicato (individuazione di una specifica area: scuola, post-traumatico, di coppia, crisi d’identità, malattie terminali, perdita di lavoro, crisi adolescenziale).

3. Approfondimento del processo di autoconoscenza

Usare gli incontri del gruppo per un lavoro individuale attraverso:
– sedute individuali con i trainer dentro il gruppo;
– partecipazione ai lavori degli altri componenti del gruppo nel feedback;
– incremento delle propria capacità di riconoscere il proprio lavoro ed i lavori degli altri anche in termini
teorici della Gestalt;
– sperimentare di essere creativi e propositivi nella dinamica del gruppo;
– organizzare e partecipare al ‘gruppo dei pari’;
– scrivere relazioni del proprio processo anche in termini teorici della Gestalt.

4. Teoria

Teoria della Gestalt.
Principi fondamentali della psicologia dell’età evolutiva.
Codice deontologico.
Verifica

Alla fine del secondo anno sarà fatta una verifica tra ‘La Scuola’ ed i componenti del gruppo di formazione
sul loro processo personale nel contesto di una formazione professionale per Gestalt-Bodywork Counselor.

PROGRAMMA DEL TERZO ANNO

Gli obiettivi del terzo anno sono:

– ripetizione ed assimilazione di tutti i temi del primo e secondo anno;
– appropriarsi del ruolo del Counselor;
– appropriarsi della capacità di analizzare e descrivere una seduta, utilizzando la teoria della Gestalt attraverso:      

1. Il lavoro del e nel gruppo.                                                                                                                                                                                    2. Approfondimento del metodo del lavoro della Gestalt-Bodywork Counseling                                                                            3.Trasformazione del processo di autoconoscenza, assumendosi il ruolo del Counselor, sotto supervisione dei Trainers.

I punti 1, 2, 3 corrispondono a 160 ore, la teoria corrisponde a 24 ore.

1. Il Gruppo

Temi da affrontare e da approfondire:
– intimità;
– affettività;
– sessualità;
– lavorare sulla relazione Io-Tu;
– leadership;
– giochi manipolatori nei sistemi relazionali;
– intimità e potere nel rapporto di coppia.

Gestalt-Bodywork Counseling

2. Temi da affrontare e da approfondire:

  • contatto
  • contact boundary
  • transfer (positivo/negativo)
  • lavoro sul corpo:
  • il tocco
  • il processo d’interruzione nel corpo
  • lettura del corpo
  • il corpo in movimento.

Lavorare come Counselor sotto supervisione:
– applicazione nel lavoro del ciclo del contatto;
– strutturare una seduta;
– uso ed applicazione degli interventi verbale e non- verbale;
– approfondimenti su aree specifiche di intervento

Trasformazione del processo di autoconoscenza nel processo di assumersi il ruolo di Counselor

Usare gli incontri del gruppo per lavorare come Counselor attraverso:
-il fare delle sedute individuali sotto la supervisione dei trainer dentro il gruppo;
-la partecipazione ai lavori degli altri componenti del gruppo nel feedback;
-l’addestrare ed aumentare la propria capacità di Counselor e la capacità di riconoscere il proprio lavoro ed i lavori degli altri anche in termini teorici della Gestalt;
-l’organizzare e partecipare al ‘gruppo dei pari’;
-lo scrivere relazioni analizzando le sedute fatte nel gruppo anche in termini teorici della Gestalt.

Teoria

Lavoro sul corpo.
Teoria del sé.
Psicologia sociale.
Psicopatologia.
Verifica

Alla fine del terzo anno sarà rilasciato un diploma dopo una verifica tra “La Scuola” e i componenti del
gruppo di formazione riguardo la potenzialità e la capacità di essere efficace nel ruolo di Counselor.

PROGRAMMA DEL QUARTO ANNO (facoltativo)

Supervisione e specializzazione

Il quarto anno non ha un programma prestabilito, ma sarà definito intorno agli interessi ed agli ambiti di
lavoro dei componenti del gruppo.

– Supervisione.
– Specializzazione nei diversi ambiti di lavoro del Counselor.
– Lavoro interdisciplinare: come adeguare il ruolo del Counselor all’interno di un progetto di équipe composto da altre figure professionali.

La struttura del quarto anno prevede 5 week-end di 15 ore di supervisione di gruppo e due week-end di 15
ore di supervisione personale come assistente in un gruppo di formazione della Scuola.